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Articoli di Stampa
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Scritto da Giacomo Piran
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Giovedì 01 Novembre 2007 10:54 |
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DOLO. Primi commenti e polemiche sulla presentazione del documento che illustra le intenzioni dei promotori riguardo all’operazione denominata Veneto City. Per il momento preferisce non commentare il documento il capo dell’opposizione Gianluigi Naletto. “Posso dire – annuncia Naletto – che ho visto uno studio d’area presentato molto bene. Per il momento vorrei studiarlo in profondità assieme agli altri membri del gruppo consiliare in Comune. Ho apprezzato comunque il modus operandi del
sindaco e del vicesindaco di Dolo che stanno cercando di trovare una posizione comune all’interno del consiglio comunale per gestire al meglio la possibile realizzazione di questo grande centro servizi. Sicuramente poi si dovrà concertare tutto anche con i cittadini di Arino”. Polemico invece il commento di Gianni Casarin, presidente del comitato cittadino “Arino per il Futuro”: “ abbiamo seguito – attacca il presidente – tutta questa consegna di progetti solo tramite le pagine della Nuova. Ancora una volta i cittadini di Arino sono stati dimenticati e messi all’angolo. Questo è uno sbaglio perché saremo proprio noi a subire, volenti o nolenti, le problematiche maggiori riguardo a questo nuovo insediamento. Speriamo di poter dare i nostri pareri e consigli prima che sia troppo tardi”. Il presidente del comitato poi sollecita e sprona il comune a pensare ad Arino ed ai suoi bisogni e non vedere la frazione solo nell’ottica di Veneto City. “Quella di Veneto City – conclude Casarin – è una grande opportunità ed inoltre si possono ottenere degli interventi importanti per tutto il paese. Prima di tutto bisogna trovare una soluzione al flusso dei mezzi pesanti per il centro; serve poi un palazzotto dello sport e bisogna restaurare il campo di calcio. Inoltre i cittadini hanno bisogno di un grande spazio verde, magari dotato di giostre e di altri spazi per poter giocare. Noi non vogliamo essere ricordati come il paese fantasma dietro a Veneto City, abbiamo anche noi dei diritti e vogliamo che tutti ne tengano conto”. [Scarica l'articolo originale]
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