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Articoli di Stampa
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Scritto da Giacomo Piran
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Sabato 23 Febbraio 2008 10:45 |
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ARINO. “il Consiglio comunale, con una votazione blitz, ci ha imposto, senza minimamente sentire il parere dei cittadini, un’antenna per la telefonia mobile nei pressi del cimitero. Per questo atto noi li ringraziamo molto. Ci hanno dimostrato ancora una volta che i cittadini di Arino non contano nulla”. Non usa mezzi termini Gianni Casarin, presidente del comitato cittadino “Arino per il Futuro” dopo
l’approvazione di una delibera del consiglio comunale che dà il via al posizionamento di un’antenna nella piazzetta del cimitero della frazione dolese. Il posizionamento dell’antenna, che sarà messa in un’area di proprietà del comune, è arrivato dopo il completamento del monitoraggio sulle onde elettromagnetiche che il comune ha svolto. Da questo si erano trovate delle aree comunali dove posizionare delle antenne ed i soldi ricavati sarebbero stati reinvestiti per nuovi monitoraggi anche per quel che riguarda le polveri sottili. “ Si è trattato di un colpo di mano – prosegue Casarin – anche perché nel giro di sei giorni hanno fatto un’assemblea pubblica e poi, senza sentire i nostri pareri, hanno già dato il via libera all’antenna. Non è questo il modo di fare”. Sull’assemblea pubblica svolta nella scuola di Arino, Casarin ha le idee ben chiare e accusa il comune. “Dell’assemblea nessuno sapeva niente ed infatti erano presenti una decina di persone. Ci avevano detto che avrebbero fatto un incontro con noi e non è stato fatto. Nei giorni scorsi tra le altre cose ad Arino non era minimamente presente il documento con l’ordine del giorno del Consiglio. Quel documento conteneva anche la delibera riguardante l’antenna. Hanno voluto fare tutto in fretta tenendo all’oscuro i cittadini”. Il presidente del comitato ringrazia poi i rappresentanti arinesi in consiglio comunale. “Ringrazio il vicesindaco Adriano Spolaore, l’assessore all’ecologia Vincenzo Crisafi ed il consigliere Leonardo Baldan che non hanno pensato ai bisogni dei loro concittadini ed anzi hanno approvato una delibera senza voler sentire nessun consiglio. Poiché Arino è un paese piccolo, si poteva mettere l’antenna fuori dal centro”. [Scarica l'articolo originale - pag.1]
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